Come gli evangelici statunitensi stanno plasmando lo sviluppo dell’Uganda

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C’è stata una critica diffusa sul ruolo che hanno avuto i gruppi evangelici statunitensi nell’influenzare la legislazione draconiana anti-gay da poco approvata in Uganda, ma quello che è meno noto è come le organizzazioni ,straniere religiose non governative (ONG) stanno plasmando molti aspetti dello sviluppo del mio paese per soddisfare i loro programmi religiosi.

Sono cresciuto nelle zone rurali dell’Uganda dove ho imparato il significato spirituale trasmesso dai miei antenati i Banysnkole . Ma la Bibbia tradotta nella mia lingua madre si è rivelata una forte influenza, essendo l’unico libro a cui ho avuto accesso e che ho letto ogni giorno fin da bambino ,mentre custodivo le nostre mucche. Alla fine per me, come per molti altri miei connazionali le tradizioni narrative orali sono state sostituite dalla fede Cristiana.

Ho realizzato che la fede era con me quando ho avuto l’opportunità di studiare e lavorare a Tallahassee in Florida, ero uno dei pochi africani che frequentava la chiesa locale evangelica . In ogni nazione dove andavo , mi è stato spesso concesso il podio per condividere la mia storia personale allo scopo di attirare le donazioni e i volontari per le missioni della Chiesa in tutta l’Africa, visto che ero ritenuto un “orfano di AIDS”, (mio padre era deceduto a causa dell’AIDS).

Quando l’anno scorso sono tornato in Uganda dopo un decennio di distanza sono rimasto sorpreso dalla rapida diffusione del movimento evangelico nel mio paese, soprattutto perché avevo visto diminuire la sua autorità sia negli Stati Uniti che dentro di me.

Durante una visita a Natale, mi sono recato ai servizi domenicali presso una chiesa locale, l’unico edificio permanente fra le capanne di paglia, solo paglia e lamiera ondulata per il tetto delle baracche. Gli abitanti del villaggio hanno accolto il pastore locale con una ” standing ovation”. Nel suo tailleur elegante, quello era il simbolo della ricchezza materiale che la comunità desiderava.

Sono rimasto scioccato dallo stizzito sermone del pastore. Egli predicò ,che la comunità era crivellata dall’HIV/AIDS , che questo male era immorale, ed un comportamento sessuale irresponsabile aveva causato questa malattia e solo le preghiere potevano essere la cura. Ho camminato allungo per la frustrazione, sapendo di tutti qui decessi correlati all’AIDS come la morte di mio padre, solo nei due decenni precedenti causate in gran parte dalla povertà , dall’istituzionalizzata e dai servizi sanitari di base poco efficienti o inadeguati. Come me ne sono andato sentivo ancora le grida del pastore :”Anche il Signore ti può guarire dalla tua malattia dall’HIV/AIDS, devi solo pregare”.

Sviluppo Religioso

L’evangelico “vangelo della prosperità” ; che lega la fede in Dio al successo finanziario, ha una forte attrazione sugli ugandesi poveri.
Circa dal 25 al 30 per cento della popolazione ha aderito ai movimenti evangelici, un’altra fetta considerevole l’85% si è invece identificato in quelli cristiani.

Per colpa della disuguaglianze che struttura la loro vita, il 67% degli ugandesi è vulnerabili alla povertà, un totale del 24,5 % vive con meno di 1,20 $ al giorno,ed ogni Domenica , messi a lucido nei nuovi anfiteatri, milioni di fedeli vanno per pregare per poter porre fine alle loro lotte quotidiane col cibo, le tasse scolastiche e l’accesso a un’assistenza sanitaria con più qualità.

Le ONG evangeliche in Uganda sono ora le più grandi e meglio finanziate rispetto alla maggior parte delle organizzazioni di aiuto secolari. Essi rappresentano più di un quinto di tutte le ONG del paese. A partire dal 2002 le operazioni umanitarie dei gruppi evangelici in Uganda valevano già più di 2 miliardi di dollari l’anno, un numero che è senza dubbio cresciuto negli ultimi anni e si trovano a competere con l’aggressività delle Organizzazioni laiche per garantirsi i contributi pubblici degli Stati Uniti.

David Kuo un cristiano evangelico ed ex vice direttore di iniziative religiose finanziate dal Governo degli Stati Uniti in Uganda ,ha scritto nel suo libro,”Tempting Faith” che è stato pubblicato nel 2006 : “Sapevamo che il Governo non poteva nutrire la gente con Gesù , ma se avessimo potuto ottenere i soldi dai gruppi privati , a quasi tutte le persone cristiane ,potevamo dare l’illusione che esistesse una sala per il pranzo”.

Il successo delle ONG evangeliche ha incoraggiato alcuni potenti delle Organizzazioni non Governative laiche a collaborare con loro. Molti enti rispettose comprese le scarpe TOMS e l’acqua CHARITY , spesso offrono i loro prodotti e i loro servizi esclusivamente ad una selezione di poveri affiliati alle reti della Chiesa. Hanno anche preso in prestito molte efficaci tattiche immorali del modello evangelico ,delle ONG ,quali una messaggistica semplicistica dei tanti screditati programmi di sponsorizzazione, per coinvolgere “uno a uno” i bambini o le persone del villaggio ,che possa favorire una dipendenza , mentre la crescita economica organica locale è inferiore.

Stretti legami con i gruppi evangelici e i Capi del governo ugandesi hanno cementato la loro influenza nel mio paese. Pastori umanitari e carismatici come Rick Warren e le ONG evangeliche come la World Vision sono sempre invitate ai forum ufficiali che aiutano sempre di più spesso a modellare la politica di sviluppo dell’Uganda.

Alle Chiese evangeliche è concesso il diritto ufficiale di chiamarsi ONG ed applicare i loro aiuti allo sviluppo,ai programmi di credito , allo stato esentasse ai finanziamenti del governo, anche se non affrontano direttamente questioni sociali. Al contrario, le ONG laiche hanno restrizioni di gran lunga più severe da parte del governo ugandese ed è a loro vietato impegnarsi in qualsiasi questione politica o con basi legali.

Dentro la storia – sono gli evangelici americani gli esportatori della legge anti-gay?

Questo dannoso modello di carità promuove la privatizzazione dei servizi sociali ,destinando ai gruppi evangelici il diritto alla salute e all’istruzione per tutti gli ugandesi, spogliando la gente della loro dignità e bypassano il governo, assolvendo loro le sue responsabilità. Progetti parziali come quelli di World Vision che distribuiscono t-shirt “Superbowl “o regali come scatole di scarpe , borse da buon Samaritano e non fanno nulla per rafforzare o riformare le istituzioni pubbliche molto carenti in Uganda, ma tentano di rafforzare la percezione che le loro ONG forniscono dispense, mentre il governo non fa nulla.

Sarebbe importante riconoscere che molti evangelici sono mossi da buone intenzioni nelle loro opere di raggiungimento dei poveri ugandesi, ma le conseguenze non intenzionali dei loro progetti di beneficenza ,hanno perpetuato le inefficienza sistematiche ,e non sono riusciti ad affrontare le dinamiche di potere della diseguaglianza ,che sono il carburante per il mio paese.

Se l’Uganda ha come obiettivo quello di rudere il tasso allarmante di disoccupazione giovanile, la povertà mordente ed il sistema sanitario fatiscente, gli scarsi appoggi di qualche centinaia di dollari provenienti dall’estero devono essere mirati alle ONG che aiutano a rafforzare i sistemi di governo, anche se il governo stesso e le Organizzazioni non sono le uniche entità che possono in ultima analisi garantire i diritti socio economici del paese.
Sogno che un giorno si curi il rurale dei giovani ugandesi e non più si alimentino le loro speranze, come già hanno fatto una volta con la retorica evangelica per alleviare la loro povertà , ma riconoscano che per avere buone chance nella vita hanno bisogno del supporto di forti istituzioni pubbliche.

James Kassaga Arinaitwe il New Voices Fellow del 2014 presso l’istituto di Aspen ed è il responsabile dei parternriati scolastici ed educativi in Uganda.

Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore del proprio e non riflettono necessariamente la politica editoriale di Al Jazeera.

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