EVENTO RIFUGIATI LGBTI IN KENYA , 2016/17 BOLOGNA, ROMA, GINEVRA, BRUXELLES

Postato il Aggiornato il

restyling2-logo3 International LGBTI Support, presenterà una serie di eventi in Europa per promuove la tutela dei Diritti Umani Fondamentali per tutti e il sostegno al diritto di asilo per tutte quelle persone che scappano da violenza e discriminazione a causa del loro orientamento sessuale o identità di genere.
Negli ultimi anni l’Europa e i Paesi europei sono sempre più coinvolti nella lotta alla discriminazione e sui problemi dell’immigrazione, noi vogliamo unire i due temi per mostrarvi le due facce della stesa medaglia, vorremmo lavorare insieme per correggere un sistema che potrebbe senza dubbio essere migliorato. La nostra associazione ha individuato alcuni Paesi chiave dove vorrebbe presentare i suoi eventi, Bologna, Roma, Ginevra e Bruxelles.


Negli ultimi cinque anni International LGBTI Support ha messo un grande impegno nella ricerca, nella sensibilizzazione e nel sostegno ai Rifugiati LGBTI e nel promuovere la tolleranza verso le persone omosessuali. I temi che si sono delineati durante questo tragitto sono ricchi e interessanti e coinvolgono molti paesi dell’EU. Il primo quesito che ci siamo posti prima di cominciare ad affrontare questo percorso è ” come l’Unione Europea possa impiegare al meglio le proprie risorse per sostenere i Rifugiati LGBTI in Europa e proteggerli dalla discriminazione”.
Questa sarà la domanda principale che accompagnerà il nostro dibattito, ma ce ne saranno molte altre. I workshop organizzati a seguito di ogni conferenza ci aiuteranno a creare iniziative concrete e valide per poter dare supporto ai Rifugiati LGBTI nell’Unione Europea, per agevolare le richieste di asilo e migliorare le condizione dei vita nei campi. Dove spesso i profughi sono vittime di violenza e discriminazione. International LGBTI Support, intende promuovere lo svolgimento del miglior progetto proposto dalle ONG presenti al Congresso, per sostenere così la promozione dei Diritti Umani Internazionali , la difesa delle Minoranze Sessuali e l’impegno dell’EU nella battaglia contro la discriminazione.

Ogni Conferenza ha lo scopo di informare, sensibilizzare, unire e coinvolgere le ONG e le istituzioni in un progetto solidale, che possa migliorare un sistema attualmente minacciato da molte insidie.  Ad ogni congresso saranno ospiti 4 relatori che esporranno dei punti chiave sull’immigrazione LGBTI in Europa. Aiuteranno a comprendere il lavoro svolto negli ultimi anni dalle loro ONG e ci renderanno partecipi delle loro proposte per eliminare falle che spesso presenta il sistema.
Noi di International LGBTI Support abbiamo individuato alcuni temi fondamentali che saranno presentati durante le tavole di discussione. Qui a seguito vi elencheremo i passi più significativi del nostro dibattito.

INTRODUZIONE

Già da tempo il Programma Support Uganda diretto da Tobias Pellicciari si sta occupando della situazione dei Rifugiati LGBTI in Kenya ,ed ha avuto modo di comprendere le difficoltà che si trovano ad affrontare le persone coinvolte in questo sistema. Per capire al meglio il nostro percorso partiremo dall’Uganda il Paese dove ha inizio questo processo .
Passeremo per il Kenya , dove vengano ospitati i Rifugiati LGBTI in attesa del reinsediamento e dei permessi di asilo e arriveremo in Europa, analizzando la situazione dei vari Paesi europei sulle tematiche di diritto di asilo delle persone LGBTI.
Una particolare attenzione sarà dedicata alle condizioni dei profughi del Kenya che negli ultimi anni sono costretti ad affrontare, oltre alla violenza e all’intolleranza anche molteplici stati di tensione, dovuti dalla precarietà di stabilità del sistema, aggravata dalla mancanza di fondi e dalle continue minacce del governo di voler chiudere gli accampamenti.
Tutti questi punti chiave del nostri dibattito li potrete trovare nel link della nostra ricerca, postato infondo alla pagina.
Come già annunciato dalle Nazioni Unite il rischio che i campi del Kenya vengano chiusi è abbastanza concreto, da una parte perché sembra che negli ultimi anni la situazione dei profughi, in prevalenza somali, provenienti dalla Somalia, sia diventata insostenibile, dall’altra anche per le difficoltà economiche sempre maggiori dell’UHNCR e dell’HIAS , che non riescono a reperire fondi a sufficienza per gestire la situazione dei profughi . Purtroppo pare che con le scarse risorse rimaste negli ultimi anni venga già difficile gestire le quote di sussidio per gli alloggi delle persone LGBTI.

Durante questa prima parte si cercherà di comprendere come viene gestito il lavoro dell’UHNCR sui territori, come avvengono le registrazioni dei Rifugiati LGBTI e la richiesta dei documenti per il reinsediamento, analizzando i tempi di attesa e le difficoltà che si incontrano durante questo percorso.
Introducendo così il tema del reinsediamento in Europa.
Come avviene il reinsediamento in Europa delle persone LGBTI? quali sono i paesi che accolgono i rifugiati LGBTI e quale sistema adottano? Che difficoltà incontrano? Il nostro obiettivo è poter rispondere a tutte queste domande.

Col secondo punto entreremo nel vivo del dibattito e ci occuperemo della detenzione forzata dei rifugiati LGBTI in acumi paesi Europei. Cercando di capire come intende muoversi l’UE per garantire i diritti umani di queste persone, cercando di analizzare assieme al relatore prescelto le difficoltà che incontrano le persone omosessuali durante il loro periodo di detenzione, che troppo spesso si protrae più a lungo dei tempi prestabiliti. Oltre alle violenze e a molti episodi di discriminazione all’interno delle carceri è molto importante sottolineare le difficoltà di cura di queste persone, soprattutto il problema dell’HIV e dei dosaggi ormonali per le persone transessuali che non vengano garantite. Per assicurare maggiori diritti alle persone LGBTI si chiede che vengano attuate tutte le misure necessarie per assicurare le cure alle persone omosessuali, basandosi sui principi fondamentali di uguaglianza e di non discriminazione, anche in relazione al proprio orientamento sessuale ed identità di genere imposti dall’UE. Là dove la loro sicurezza non possa essere garantita in stato di detenzione, si chiede il rilascio o il rinvio, ed alternative alla reclusione che dovrebbero essere prese in considerazione . A proposito di questo International LGBTI Support ricorda che l’isolamento non è il modo più appropriato per gestire o garantire la protezione degli individui.

Nel terzo punto ci domanderemo come intende muoversi l’Unione Europea per poter risolvere i problemi “tecnici” legati alla burocrazia . Per fare un esempio, ancora molti Paesi UE permettono che le persone LGBTI vengano discriminate durante le procedure di richieste di asilo. Nonostante la legge del 2 dicembre 2014 della Corte (a fine pagina potrete trovare il testo in allegato), dove sono state chiarite le modalità di base alle quali le autorità nazionali dovrebbero attenersi per valutare la credibilità dell’orientamento omosessuale del richiedente asilo, abbiamo notato che la domanda di prove “troppo personali” che rischiano di ledere il diritto alla privacy  è una pratica ancora molto in uso in diversi paesi Europei. Questa regola non viene tutt’oggi applicata a pieno e il nostro obiettivo è quello di promuovere il rispetto nei confronti delle persone LGBTI ed evitare ogni forma di violazione alla loro vita personale. Anche su questo punto focalizzeremo il nostro lavoro, le proposte dei collaboratori e le domande; “come si sta muovendo la UE per agevolare e promuovere programmi di supporto e non discriminazione o percorsi informativi per permettere a tutti i paesi di mettere in pratica le “buone norme”?”.

 restyling-blu3In conclusione parleremo del tema della discriminazione che affrontano le persone LGBTI all’interno dei campi profughi dei vari paesi europei , la non accettazione basata sull’orientamento sessuale e l’identità di genere , spesso vengono da culture diverse e dalla scarsa conoscenza del problema.
Lo scopo del programma è cercare di capire come attuare la prevenzione attraverso l’educazione e alla sensibilizzazione degli ospiti dei campi per cominciare a comprendere l’orientamento sessuale e l’identità di genere e accettarlo.
Per fare questo prenderemo ad esempio l’Olanda che negli ultimi anni ha lavorato per sviluppare nuovi programmi per l’accoglienza dei rifugiti LGBTI , ha promosso la buona educazione con seminari informativi all’interno dei campi , le norme di tolleranza nei confronti di tutte le persone LGBTI .

Alla fine di ogni Conferenza verrà organizzato un Workshop , al quale tutti gli ospiti saranno invitati, dove saranno creati dei gruppi per discutere e parlare dei loro progetti, verranno presentati alla fine della giornata, il migliore sarà preso in considerazione al fine di creare una partnership e poterlo realizzare.
Ricordiamo che il fine della conferenza è il confronto con le realtà Internazionali e il lavoro di Coalizione fra i presenti e il supporto alla realizzazione delle varie Nazioni. Ci auguriamo che sia nell’interesse di tutti i presenti e anche dell’Unione Europea quella di unire le forze per dare migliore dignità ed integrazione per i Rifugiati LGBTI ospiti in Europa.

Documentazione dettagliata Internatiornal LGBTI Support sulle condizione dei richiedenti asilo In Kenya.

Legge della Corte del 2 Dicembre 2014 per la tutela della privacy.

Direttore del Progetto

Tobias Pellicciari

isp.uganda@hotmail.com

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