CIDH esprime preoccupazione per le battute d’arresto nella protezione federale a studenti trans degli Stati Uniti ,non conformi al proprio genere.

Postato il Aggiornato il

Washington, DC – La Commissione Inter-Americana sui Diritti Umani (CIDH) esprime la sua profonda preoccupazione con una lettera rilasciata dal Ministero della Pubblica Istruzione e il Dipartimento degli Stati Uniti di Giustizia del 22 febbraio 2017, che informa le scuole di tutto il paese che ricevono fondi di pensione federale delle nuove linee guida applicate agli studenti trans, dopo che il decreto emesso lo scorso 13 maggio 2016 da queste stesse agenzie è stato revocato con una misura attuata dal governo degli Stati Uniti e che era importante, come la protezione federale che garantisce la non-discriminazione, l’inclusione, l’accettazione ed il riconoscimento globale dell’identità di genere delle persone transgender e di quelli non conformi al proprio genere che studiano nelle scuole.

La Commissione prende atto con grande preoccupazione che le linee guida che attualmente sono state revocate erano significative per garantire agli studenti trans nelle scuole di ricevere pari trattamento degli altri studenti cisgender in settori nei quali il riconoscimento immediato della propria identità di genere è basata sul consenso della persona tramite il proprio nome, a prescindere dal fatto di essere in possesso o meno in un documento di identità che rifletta tale problema e senza imporre particolari esami medici.
Sono state poste modifiche nelle direttive in cui era prevista anche la protezione verso le molestie per motivi di identità di genere e di transizione di genere, l’uso del nome e del pronome con cui la persona è identificata per riferirsi ad essa; la garanzia di poter utilizzare i servizi igienici e l’utilizzo degli spogliatoi in base all’identità di genere dichiarata dalla persona; la possibilità di partecipare ad attività sportive nelle classi o attività extrascolastiche, dove viene richiesta una separazione in base al proprio genere e all’identità della persona; la protezione dei dati personali contenuti nei documenti di formazione tra i quali : la non divulgazione del nome e del sesso assegnato dalla nascita, all’adattamento conseguito dalla persona in base alle informazione educative della stessa. La Commissione sottolinea inoltre che tutte le disposizioni di cui sopra sono state emesse in base all’interpretazione del divieto di discriminazione su base sessuale di cui alla sezione IX degli emendamenti Education del 1972 e relativi ai regolamenti di attuazione che dovrebbe essere presenti con una tutela della non discriminazione dell’identità di genere.

La Commissione afferma che in quella lettera le linee guida lasciano gli studenti senza protezione contro la discriminazione, molestie o bullismo scolastico (mobbing) e incarica le scuole stesse a garantire un ambiente sicuro. Tuttavia la Commissione osserva che non sono specificate misure per garantire la non regressione dei diritti concessi agli studenti trans nel paese.
La Commissione ha stabilito che l’identità di genere è una delle categorie per le quali vige il divieto di discriminazione, quindi gli Stati membri hanno l’obbligo di adottare le misure necessarie per garantire l’uguaglianza reale ed effettiva delle persone il cui il sesso assegnato dalla nascita non corrisponde alla loro identità di genere. La mancanza di riconoscimento dell’identità di genere espressa in un messaggio generale da coloro che si discostano dagli standard “tradizionali” si vedranno privati del riconoscimento dei loro diritti, in condizione di parità.

A questo proposito, la Commissione ricorda agli Stati Uniti che all’interno del divieto di discriminazione per motivi riguardanti l’espressione d’identità di genere, reale o percepita, dovrebbero essere inclusi, anche i diritti di protezione, per riconoscere trasversalmente l’identità di genere nei suoi vari aspetti della vita della persona, essi comprendono anche la partecipazione alle attività secondo la proprio identità in tutte le scuola. La Commissione osserva che tale obbligo dello Stato comprende anche la capacità di dare ad ogni persona la possibilità di proiettare liberamente nell’altro, la base della propria identità di genere ed il diritto ad essere riconosciuti sulla base di essa.

La Commissione e il suo relatore speciale per la libertà di espressione hanno dichiarato in molte occasioni che il linguaggio che è un elemento costitutivo dell’identità e del bagaglio personale con cui ogni persona esprime la propria dignità è protetta in particolar modo dal diritto alla libertà di espressione. La Commissione inoltre ha anche affermato che il diritto al riconoscimento di identità di genere, implica, tra le altre cose, il modo in cui ogni persona può esprimete liberamente la propria identità, la diversità dei corpi che si sviluppano nei vari aspetti della vita .

Nel suo rapporto del 2015 “La violenza contro le persone LGBT in America”, la Commissione ha sottolineato che i bambini LGBT, in quanto tali, sono più esposti alla stigmatizzazione, alle molestie, al bullismo scolastico all’intimidazione, alla violenza sessiste e ai centri educativi, quindi fra le altre cose, è importante attuare misure che dimostrino che il bullismo non è assolutamente tollerato. La Commissione sottolinea l’importanza di queste misure per contrastare il proliferare di sentimenti di odio nei confronti delle persone LGBT, compresi fra bambini ed insegnanti, favorendo in qualche modo il bullismo e la discriminazione, rafforzando così lo stigma e i sentimenti di inferiorità tra le persone LGBT vittime di discriminazione.

La CIDH constata con preoccupazione che la revoca della protezione per gli studenti trans o non conformi al loro genere nelle scuole, potrebbe portare ad un aumento di episodi di molestie o bullismo scolastico, aumentando in questo modo la loro vulnerabilità e farli diventare vittime di un ambiente ostile, che possa favorire spazi di violenza e di aggressione fisiche. Inoltre, questa vulnerabilità potrebbe influenzare i tassi crescenti di suicidi tra i giovani trans/o il cui genere non risulta conforme, per via della mancanza di accettazione o di rifiuto nell’ambiente scolastico. La Commissione rivela che tale situazione è stata documentata dalla società civile, che ha indicato che circa il 41% delle persone trans raggiunte dal sondaggio nazionale sulla discriminazione negli Stati Uniti, ha riferito di aver tentato il suicidio, ed una grande percentuale di questi tentativi potrebbe essere stata motivata dal rifiuto, dallo scherno e dalle molestie a cui sono stati sottoposti nell’arco della loro vita, anche nel contesto scolastico.

La Commissione accoglie con favore l’iniziativa del governo dello Stato del Connecticut che è quella di firmare un ordine esecutivo per rafforzare la protezione per gli studenti trans nelle scuole pubbliche di Stato. Si compiace inoltre per le dichiarazioni del Governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, per la tutela degli studenti transessuali nelle loro scuole, per evitare loro molestie o atti di bullismo e per aver richiesto al Dipartimento di Educazione l’emissione immediata delle linee guida dei distretti scolastici in modo da poter garantire loro maggiore protezione.

La Commissione Inter-Americana sollecita il governo degli Stati Uniti ad adottare misure federali efficaci per assicurare in modo olistico e non patologizzante la piena partecipazione alle varie attività scolastiche di base anche agli studenti trans o di identità di genere non conformi, avvallare la tutela e scongiurando la regressione dei diritti, della protezione contro la discriminazione e dalle molestie, e rinnova l’appello alla possibilità di utilizzare i bagni e altri servizi in base alla loro identità di genere.

La CIDH è un organismo autonomo dell’Organizzazione degli Stati Americani (OAS) il suo mandato deriva dalla Carta della OAS la Convenzione americana sui diritti umani. La Commissione Inter-Americana ha il mandato di promuovere il rispetto dei diritti nella regione ed agisce come organo consultivo del OAS in questa materia. La Commissione è composta da sette membri indipendenti, eletti dall’Assemblea Generale dell’OAS a titolo personale e non rappresentavano i loro paesi di origine o di residenza.

International  Support – Human Rights

Email : isp.uganda @hotmail.com

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...