Africa

COMBATTERE LO STIGMA PER PROTEGGERE LA SALUTE MENTALE DEGLI ATTIVISTI PER I DIRITTI UMANI AFRICANI

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I difensori dei diritti umani in africa affrontano sfide significative nel superamento dello stigma sulla salute mentale per poter ottenere un aiuto. Contribuiamo a diffondere informazioni sul tema e invitiamo a partecipare al dibattito sulla salute mentale degli attivisti per i diritti LGBTI.

Molti paesi hanno acconsentito ad addomesticare un regime in espansione sui trattati internazionali dei diritti umani nelle rispettive giurisdizioni. I difensori dei diritti umani sono emersi negli ultimi decenni per monitorare la discriminazione e gli standard di violenza della società ed alcuni sistemi forti della terra. Ma questo tipo di lavoro molto conflittuale non è senza costi, alcuni dei quali sono personali .

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Intervista Jacqueline Kasha per International LGBTI Support – Human Rights

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02.03.2015 07:47

BRUXELLES 20 february 2015 – International Support Uganda sta collaborando attivamente con gli attivisti in Africa , per poter supportare e monitorare la situazione della discriminazione sulle persone LGBTI . Dopo la “caduta” della legge Anti-Homosexuality Act ad agosto 2014 , la paura che venga ripristinata , permane.

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GLI STATI UNITI ACCOGLIERANNO IVAN, UN RIFUGIATO FUGGITO DALLE LEGGI ANTI-GAY IN UGANDA

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Ivan kimbugwe ha 24 anni ed è nato nel distretto di Rakai nel sud dell’Uganda, è il secondo di una famiglia di sei figli. In giovane età è stato criticato perché si comportava come una bambina. Ivan racconta piangendo a Crimens76 che col tempo le cose sono ulteriormente peggiorate: “Sono stato picchiato e gettato nelle acque di scarico a solo 11 anni, perché mi atteggiavo troppo da ragazza. “Nel 2003 mentre tornavo da scuola i miei compagni mi hanno molestato senza pietà , perché per loro avevo una voce troppo dolce e delicata. A quell’età ho pensato meritassi di essere maltrattato , perché forse avevo un comportamento troppo controverso. Ho sentito spesso gli anziani del villaggio fare commenti su di me mentre parlavano coi miei genitori.

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LA DISCRIMINAZIONE SESSUALE IN UGANDA , INCONTRO ALLA FACOLTA’ DI GIURISPRUDENZA DI BOLOGNA

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Bologna – International LGBTI Support ha presentato un evento in collaborazione con Amnesty International e Pianeta Viola per discutere della discriminazione sessuale in Uganda. Ci hanno accompagnato in questo viaggio i relatori Tobias Pellicciari per International LGBTI Support – Human Rights , Chiara Lambertini per Amnesty International e Manuela Fazia di Pianeta Viola.

Si parla ancora molto poco in Italia della discriminazione sessuale che le persone LGBT devono attualmente subire in molti paesi del mondo che criminalizzano l’orientamento sessuale e l’identità di genere. Uno di questi paesi è proprio l’Uganda.

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INTERNATIONAL SUPPORT – HUMAN RIGHTS, LGBTI REFUGEES EVENT IN KENYA, 2016/2017 BOLOGNA, ROME, GENEVA, BRUSSELS

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restyling2-logo3    International LGBTI Support is going to organize some events around Europe to promote the protection of the fundamental human rights and support the right of asylum for all people who escape from violence and discrimination because of their sexual orientation or gender identity.

In the last couple of years, Europe and the European countries have been involved in the fight against discrimination the immigration issues. Our goal is to put the two themes together and show the two sides of the same coin. We can work all together to improve the situation. Our association would like to present the events in some important cities like Bologna, Rome, Geneva and Brussels.

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THE UN REFUGEE AGENCY STOPS THE FUNDS FOR THE UGANDAN LGBT REFUGEES ASKING ASYLUM IN KENYA

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The Ugandan refugees have been facing a difficult period for two years, as it wasn’t enough living the trauma of being abandoned by their own family, friends, religion, community and govern. Today LGBT people asking asylum in Kenya as refugees, have to face the UNHCR’s implementing partner and the famous HIAS’ uncertainties.

Every year hundreds of people are forced to emigrate from Uganda to countries that are more tolerant as Kenya. Even with few resources, they start the travel to escape from discrimination’s violence. In the last few years, the problems with the residence permits granted by the UN have been increasing, also the funds to support these people are about to finish. It is a real emergency for the LGBT community that despite the sacrifices, it cannot leave peacefully. Hundreds of people seeking asylum in Kenya suffer every year a double threat: both from the community where they live, and from the organization that should grant them help.

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CLOSURE OF KENYAN CAMPS, NEW TENSIONS TO THE LGBTI COMMUNITY

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restyling2-logo3Support Uganda Program, directed by Tobias Pellicciari, is following Kenyan refugees situation. Long time ago it promoted a support campaign in favor of LGBTI people living in Kenyan camps. Thanks to our association, we are monitoring the condition of Ugandan refugees living in Kenyan camps that the Government is trying to shut.
We are working on this theme just to promote several awareness events to explain, as precisely as possible, the real problems the homosexual people are living in camps. We also remind that LGBTI community is living a lot of oppressions and discriminations into the camps: a huge inconvenience. The current happenings are feeding a very stressful and uneasy condition that adds to a relevant economic difficulty.

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