Africa

Il Gay Pride 2017 in Uganda è stato cancellato

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Gay Pride Uganda 2017

Con molta tristezza nel cuore che gli attivisti annunciano la cancellazione del Gay Pride 2017 in Uganda. A seguito dell’incursione della polizia e dell’interruzione della sfilata del Gay Pride dello scorso anno, si è preferito non correre ulteriori rischi. Purtroppo attualmente la situazione in Uganda è ancora difficile per le persone omosessuali e le leggi in vigore non consentono la libertà di riunione alla comunità LGBTI.

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MIGRAZIONE LGBTI : ASILO E PROTEZIONE INTERNAZIONALE PER FERMARE IL REATO D’ODIO

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Kenya LGBTI
Rifugiati LGBTI del Kenya

Il diritto d’asilo è garantito nel rispetto delle regole dalla Convenzione di Ginevra dal 28 luglio 1951 e dal protocollo del 31 gennaio 1967 relativo allo status dei rifugiati conforme al trattato sull’Unione Europa . Globalmente oggi siamo testimoni di una “inesorabile intensificazione della violenza”utilizzata nei conflitti armati nel mondo, tutto questo ha portano alla più grande crisi dei profughi dopo quella della Seconda Guerra Mondiale.

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LGBTI refugees: deconstructing common social thought

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New York Declaration signed on September 19th 2016 by the leaders of 193 countries met up for the United Nations
“Since earliest times, humanity has been on the move. Some people move in search of new economic opportunities and horizons. Others move to escape armed conflict, poverty, food insecurity, persecution, terrorism, or human rights violations and abuses. Still others do so in response to the adverse effects of climate change, natural disasters (some of which may be linked to climate change) or other environmental factors”.

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GRANDE PASSO IN AVANTI PER I DIRITTI UMANI , IL COMMONWEALTH ACCREDITA PER LA PRIMA VOLTA LE ORGANIZZAZIONI LGBTI DI TCEN

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Il Commonwealth ha riconosciuto per la prima volta legalmente un gruppo di sostegno per i diritti LGBTI ed ha approvato l’accreditamento della Rete Commonwealth Equality Network (TCEN). Il gruppo è costituito principalmente da ex territori dell’Impero Britannico, famosi per un triste primato, quello di sostenere le leggi anti-gay che fanno parte dell’eredità coloniale, con codici penali arcaici e decreti che criminalizzano ancora oggi i rapporti fra le persone dello stesso sesso e che purtroppo ancora non sono stati abrogati dalla maggior parte dei Stati membri del Commonwealth.

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INTERNATIONAL SUPPORT – HUMAN RIGHTS, LGBTI REFUGEES EVENT IN KENYA, 2017/2018 BOLOGNA, ROME, GENEVA, BRUSSELS

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restyling2-logo3    International LGBTI Support is going to organize some events around Europe to promote the protection of the fundamental human rights and support the right of asylum for all people who escape from violence and discrimination because of their sexual orientation or gender identity.

In the last couple of years, Europe and the European countries have been involved in the fight against discrimination the immigration issues. Our goal is to put the two themes together and show the two sides of the same coin. We can work all together to improve the situation. Our association would like to present the events in some important cities like Bologna, Rome, Geneva and Brussels.

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L’attivista Kasha Nabagesera denuncia l’omofobia di un governo che ha cercato di imporre il carcere a vita alle persone omosessuali

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Kasha Jacqueline Nabagesera è un’attivista lesbica ugandese che combatte per i diritti della comunità LGBT e dice: “Quello che sto facendo ora è proibito”, “questa intervista è illegale, sto commettendo un crimine. La polizia potrebbe arrestarmi e mettermi in prigione”.

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Prigione per i 17 rifugiati ugandesi che protestano in Kenya

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Kenya LGBTI

In questo articolo International Support – Human Rights torna a parlare dei Rifugiati LGBTI in Kenya e non porta buone notizie. Diciassette rifugiati LGBTIQ sono stati incarcerati per un mese a seguito delle proteste contro i maltrattamenti subiti da alcuni profughi ugandesi, che erano fuggiti in Kenya per sottrarsi alla violenza omofobica nel loro paese. L’Uganda è ancora intollerante con le persone omosessuali e questo porta molte persone gay a lasciare le propri terre per trovare un po’ di respiro altrove.

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