Africa

Kenya, Rifugiati LGBTI: calano le scorte di cibo, è allarme!

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“Kakuma Camp”

Oltre a molte altre ONG anche International Support – Human Rights lancia l’allarme per il programma di Assistenza Alimentare Mondiale (WFP) del Kenya che sostiene anche i Rifugiati LGBTI nei campi di Kakuma e Dadaab che è sempre più in crisi, e cominciano a scarseggiare anche i fondi per le forniture alimentari, questa è una cosa davvero allarmante, le poche risorse di cibo garantite fino a questo momento sarebbero presto dimezzate ed il rischio di mal nutrizione per gli ospiti dei campi è davvero molto alto. Facciamo appello alle forze internazionali perché possano attivarsi a sostenere il programma delle Nazioni Unite (WFP) e poter garantire nuovamente le forniture alimentari.

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Come vivono a “Kakuma Camp”i rifugiati LGBTI

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Kakuma, Kenya

International Support – Human Rights , ha avuto uno scambio di email con il rappresentante dei Rifugiati LGBTIQ del campo di Kakuma, in Kenya, per parlare dei disagi che devono affrontare e delle loro difficoltà quotidiane , per poter così migliorare le loro condizioni ed il nostro lavoro. International Support – Human Rights non divulgherà il suo nome per la sua tutela e motivi di sicurezza.
Sono molti i punti che dovranno essere approfonditi durante le nostre attività di lavoro , il nostro obiettivo è quello di poter migliorare il soggiorno nei campi a volte molto lungo dei Rifugiati LGBTIQ , la maggior parte di loro è ugandese. Il nostro obiettivo è di diminuire la discriminazione e agevolare le persone LGBTIQ nelle procedure della richiesta di asilo e di reinsediamento in altri paesi che possano fornire loro un’adeguata protezione.

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Combattere per il Pride e per la libertà nel posto peggiore dove essere gay

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Pride 2016

Abbiamo tradotto e riadattato per voi un articolo di Danzed; In Uganda i festeggiamenti per il Pride 2017 sono stati sospesi a seguito dell’ostilità della polizia: nel testo che segue parleremo con un attivista per i diritti LGBTI e un ministro che stanno lavorando per migliorare la vita della comunità omosessuale locale.

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LGBTI refugees: deconstructing common social thought

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New York Declaration signed on September 19th 2016 by the leaders of 193 countries met up for the United Nations
“Since earliest times, humanity has been on the move. Some people move in search of new economic opportunities and horizons. Others move to escape armed conflict, poverty, food insecurity, persecution, terrorism, or human rights violations and abuses. Still others do so in response to the adverse effects of climate change, natural disasters (some of which may be linked to climate change) or other environmental factors”.

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Il Gay Pride 2017 in Uganda è stato cancellato

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Gay Pride Uganda 2017

Con molta tristezza nel cuore che gli attivisti annunciano la cancellazione del Gay Pride 2017 in Uganda. A seguito dell’incursione della polizia e dell’interruzione della sfilata del Gay Pride dello scorso anno, si è preferito non correre ulteriori rischi. Purtroppo attualmente la situazione in Uganda è ancora difficile per le persone omosessuali e le leggi in vigore non consentono la libertà di riunione alla comunità LGBTI.

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MIGRAZIONE LGBTI : ASILO E PROTEZIONE INTERNAZIONALE PER FERMARE IL REATO D’ODIO

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Rifugiati LGBTI del Kenya

Il diritto d’asilo è garantito nel rispetto delle regole dalla Convenzione di Ginevra dal 28 luglio 1951 e dal protocollo del 31 gennaio 1967 relativo allo status dei rifugiati conforme al trattato sull’Unione Europa . Globalmente oggi siamo testimoni di una “inesorabile intensificazione della violenza”utilizzata nei conflitti armati nel mondo, tutto questo ha portano alla più grande crisi dei profughi dopo quella della Seconda Guerra Mondiale.

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