Europa

Una nuova cultura sociale della Migrazione

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L’associazione International Support – Human Rights vuole ricordare che è il momento di attuare un cambiamento sulle politiche di immigrazione e sulla gestione dei programmi sociali gestiti da ONG e dalle cooperative, il 2016 è stato un anno tumultuoso: i risultati elettorali e gli scontri politici, il referendum della Brexit, un’economia globale nervosa e una serie di attacchi estremisti che hanno influenzato i movimenti migratori e il modo in cui i paesi hanno risposto. Questo contesto ovviamente coinvolge tutti i Rifugiati anche quelli LGBTI, a volte messi in ombra perché una minoranza.

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TIME TO CHANGE

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With the judgment of November 5th, the Council finally stopped the old matter of necessary requirements to change sex. It decided the law does not force anyone to the surgery in order to change registry office sex.
It is not an expected result. The Council is making a new advanced edition of 1982’s law as a :”landing place of a cultural and judicial evolution. Its aim is to recognize the right of personal identity, which is part of fundamental rights of man.”

(art. 2 Cost. Art. 8 of ECHR).

(ARTICLE 29).

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I RICHIEDENTI ASILO LGBTI MANCANO DI UN SOSTEGNO ADEGUATO

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Numerosi gruppi di lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuali (LGBTI) sono arrivati in Europa per fuggire alle persecuzioni nei loro paesi d’origine, ma le barriere che impediscono loro di ricevere asilo e protezione a cui hanno diritto sono ancora molte. Questi sono alcuni dei risultati dell’ultima relazione FRA sulle preoccupazioni rivolte ai diritti umani fondamentali legati all’immigrazione in alcuni Stati membri della UE. Nella relazione esamina alcune difficoltà che i richiedenti asilo LGBTI devono affrontare al fine di attirare l’attenzione sulle molte lacune sulla loro protezione.

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FINE DELLA STERILIZZAZIONE FORZATA PER LE PERSONE TRANSGENDER

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La Corte europea dei Diritti dell’Uomo, oggi 7 aprile 2017, ha rilevato che il requisito di sterilizzazione in riconoscimento del genere legale, viola i diritti umani. Per via di questa decisione l’Europa costringerà i restanti 22 paesi che utilizzano l’obbligo di infertilità a cambiare le loro leggi.

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L’ORA DEL CAMBIAMENTO

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Con la sentenza emessa in data 5 novembre, la Consulta mette la parola fine all’annosa questione dei requisiti necessari per il mutamento del sesso, stabilendo che la legge non impone alcun intervento chirurgico quale presupposto per la rettificazione anagrafica.
Si tratta di un esito per nulla scontato, la Corte ricostruisce adesso in termini evolutivi il tessuto normativo, ripensando la normativa del 1982 come “l’approdo di un’evoluzione culturale ed ordinamentale volta al riconoscimento del diritto all’identità di genere, quelle elemento costitutivo del diritto all’identità personale, rientrante a pieno titolo nell’ambito dei diritti fondamentali della persona (art. 2 Cost. art. 8 della CEDU).
(Articolo29)

L’ORA DEL CAMBIAMENTO

L’associazione International LGBTI Support – Human Rights vuole dare voce alle persone transgender, perché crede sia arrivato il momento del cambiamento. Chiedendo a voce alta una legge che permetta a tutte le persone trans la rettifica dei dati anagrafici senza bisogno dell’intervento chirurgico.

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DOVE SONO I LUOGHI DEL MONDO DOVE E’ PIU’ DIFFICILE ESSERE GAY O TRANSGENDER?

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I dati sono a macchia di leopardo, quindi è difficile ottenere un quadro reale del livello di rischio globale. Ma anche alcune delle nazioni con leggi più restrittive stanno facendo dei passi in avanti.

Dove sono i luoghi più pericolosi al mondo per essere ,gay, lesbiche, bisessuali o transgender (LGBT)? Non è una domanda a cui è facile rispondere.

Jessica Stem, direttore esecutivo a titolo definitivo presso un gruppo di pressione internazionale dice che: ” I dati completi sui crimini d’odio e di violenza sponsorizzata dalla Stato contro le persone LGBT sono ancora inesistenti in molti paesi “. “La violenza più consistente tende ad essere nei paesi dove non vi è un minimo di documentazione da parte del governo, e meno presenza di una società civile”.

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Parigi, Bruxelles, Nizza, ma anche Beirut, Baghdad, Istanbul, e Orlando tanti altri …

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La nostra associazione International Support vuole condividere con voi questo breve testo inviatoci Dalla Commissione Europea per i diritti umani. Dopo i molti episodi di atti terroristici degli ultimi mesi , AEDH , si rivolge a tutte le associazioni Europee e mondiali con questo pensiero, che noi condividiamo pienamente :

Bruxelles, 18 Luglio 2016

L’Associazione europea per la difesa dei diritti umani condanna quello che può essere considerato come un crimine orribile. AEDH esprimere solidarietà e commiserazione alle vittime degli attentati e ai loro famigliari. Reati violenti contro altri esseri umani sono, e rimangono ingiustificabili. Dove e quando siano commessi. Tali atti possono avere un obiettivo : Essi mirano sinistramente a dividere e a separare, installando la paura nelle persone e creando l’illusione che una comunità di destini condivisi e una vita in comune possa essere costruita solo su un rifiuto, sulla guerra e la morte degli altri. Mentre la base territoriale di quelli che hanno sostenuto gli attacchi sembrano sul punto di essere annientata, il pericolo rimane: costretti a ritirarsi per una strategia difensiva, a Daesh si stanno sviluppando nuovi metodi che utilizzano armi progettate per essere impiegate da pirati informatici, malintenzionati che si ha difficoltà ad identificare.

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