Ultimi Aggiornamenti degli Eventi

CIDH esprime preoccupazione per le battute d’arresto nella protezione federale a studenti trans degli Stati Uniti ,non conformi al proprio genere.

Postato il Aggiornato il

Washington, DC – La Commissione Inter-Americana sui Diritti Umani (CIDH) esprime la sua profonda preoccupazione con una lettera rilasciata dal Ministero della Pubblica Istruzione e il Dipartimento degli Stati Uniti di Giustizia del 22 febbraio 2017, che informa le scuole di tutto il paese che ricevono fondi di pensione federale delle nuove linee guida applicate agli studenti trans, dopo che il decreto emesso lo scorso 13 maggio 2016 da queste stesse agenzie è stato revocato con una misura attuata dal governo degli Stati Uniti e che era importante, come la protezione federale che garantisce la non-discriminazione, l’inclusione, l’accettazione ed il riconoscimento globale dell’identità di genere delle persone transgender e di quelli non conformi al proprio genere che studiano nelle scuole.

Leggi il seguito di questo post »

Annunci

DOVE SONO I LUOGHI DEL MONDO DOVE E’ PIU’ DIFFICILE ESSERE GAY O TRANSGENDER?

Postato il Aggiornato il

I dati sono a macchia di leopardo, quindi è difficile ottenere un quadro reale del livello di rischio globale. Ma anche alcune delle nazioni con leggi più restrittive stanno facendo dei passi in avanti.

Dove sono i luoghi più pericolosi al mondo per essere ,gay, lesbiche, bisessuali o transgender (LGBT)? Non è una domanda a cui è facile rispondere.

Jessica Stem, direttore esecutivo a titolo definitivo presso un gruppo di pressione internazionale dice che: ” I dati completi sui crimini d’odio e di violenza sponsorizzata dalla Stato contro le persone LGBT sono ancora inesistenti in molti paesi “. “La violenza più consistente tende ad essere nei paesi dove non vi è un minimo di documentazione da parte del governo, e meno presenza di una società civile”.

Leggi il seguito di questo post »

Intervista Jacqueline Kasha per International LGBTI Support – Human Rights

Postato il Aggiornato il

kasha-jacqueline-nabagesera-restricted-super-169

02.03.2015 07:47

BRUXELLES 20 february 2015 – International Support Uganda sta collaborando attivamente con gli attivisti in Africa , per poter supportare e monitorare la situazione della discriminazione sulle persone LGBTI . Dopo la “caduta” della legge Anti-Homosexuality Act ad agosto 2014 , la paura che venga ripristinata , permane.

Leggi il seguito di questo post »

GLI STATI UNITI ACCOGLIERANNO IVAN, UN RIFUGIATO FUGGITO DALLE LEGGI ANTI-GAY IN UGANDA

Postato il Aggiornato il

Ivan kimbugwe ha 24 anni ed è nato nel distretto di Rakai nel sud dell’Uganda, è il secondo di una famiglia di sei figli. In giovane età è stato criticato perché si comportava come una bambina. Ivan racconta piangendo a Crimens76 che col tempo le cose sono ulteriormente peggiorate: “Sono stato picchiato e gettato nelle acque di scarico a solo 11 anni, perché mi atteggiavo troppo da ragazza. “Nel 2003 mentre tornavo da scuola i miei compagni mi hanno molestato senza pietà , perché per loro avevo una voce troppo dolce e delicata. A quell’età ho pensato meritassi di essere maltrattato , perché forse avevo un comportamento troppo controverso. Ho sentito spesso gli anziani del villaggio fare commenti su di me mentre parlavano coi miei genitori.

Leggi il seguito di questo post »

LA DISCRIMINAZIONE SESSUALE IN UGANDA , INCONTRO ALLA FACOLTA’ DI GIURISPRUDENZA DI BOLOGNA

Postato il Aggiornato il

Bologna – International LGBTI Support ha presentato un evento in collaborazione con Amnesty International e Pianeta Viola per discutere della discriminazione sessuale in Uganda. Ci hanno accompagnato in questo viaggio i relatori Tobias Pellicciari per International LGBTI Support – Human Rights , Chiara Lambertini per Amnesty International e Manuela Fazia di Pianeta Viola.

Si parla ancora molto poco in Italia della discriminazione sessuale che le persone LGBT devono attualmente subire in molti paesi del mondo che criminalizzano l’orientamento sessuale e l’identità di genere. Uno di questi paesi è proprio l’Uganda.

Leggi il seguito di questo post »

THE UN REFUGEE AGENCY STOPS THE FUNDS FOR THE UGANDAN LGBT REFUGEES ASKING ASYLUM IN KENYA

Postato il Aggiornato il

The Ugandan refugees have been facing a difficult period for two years, as it wasn’t enough living the trauma of being abandoned by their own family, friends, religion, community and govern. Today LGBT people asking asylum in Kenya as refugees, have to face the UNHCR’s implementing partner and the famous HIAS’ uncertainties.

Every year hundreds of people are forced to emigrate from Uganda to countries that are more tolerant as Kenya. Even with few resources, they start the travel to escape from discrimination’s violence. In the last few years, the problems with the residence permits granted by the UN have been increasing, also the funds to support these people are about to finish. It is a real emergency for the LGBT community that despite the sacrifices, it cannot leave peacefully. Hundreds of people seeking asylum in Kenya suffer every year a double threat: both from the community where they live, and from the organization that should grant them help.

Leggi il seguito di questo post »

CLOSURE OF KENYAN CAMPS, NEW TENSIONS TO THE LGBTI COMMUNITY

Postato il Aggiornato il

restyling2-logo3Support Uganda Program, directed by Tobias Pellicciari, is following Kenyan refugees situation. Long time ago it promoted a support campaign in favor of LGBTI people living in Kenyan camps. Thanks to our association, we are monitoring the condition of Ugandan refugees living in Kenyan camps that the Government is trying to shut.
We are working on this theme just to promote several awareness events to explain, as precisely as possible, the real problems the homosexual people are living in camps. We also remind that LGBTI community is living a lot of oppressions and discriminations into the camps: a huge inconvenience. The current happenings are feeding a very stressful and uneasy condition that adds to a relevant economic difficulty.

Leggi il seguito di questo post »