Ultimi Aggiornamenti degli Eventi

Towards a new social culture of Migration

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The association International Support – Human Rights reminds you that it is time to implement a change on immigration policies and on the management of social programs led by NGOs and cooperatives. 2016 was a tumultuous year: the election results and political confrontations, Brexit’s referendum, a nervous global economy, and a series of terrorist attacks influenced migratory movements and countries’ reactions. Obviously, this atmosphere affects all refugees including LGBTIs, sometimes neglected since they are a minority.

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GRANDE PASSO IN AVANTI PER I DIRITTI UMANI , IL COMMONWEALTH ACCREDITA PER LA PRIMA VOLTA LE ORGANIZZAZIONI LGBTI DI TCEN

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Il Commonwealth ha riconosciuto per la prima volta legalmente un gruppo di sostegno per i diritti LGBTI ed ha approvato l’accreditamento della Rete Commonwealth Equality Network (TCEN). Il gruppo è costituito principalmente da ex territori dell’Impero Britannico, famosi per un triste primato, quello di sostenere le leggi anti-gay che fanno parte dell’eredità coloniale, con codici penali arcaici e decreti che criminalizzano ancora oggi i rapporti fra le persone dello stesso sesso e che purtroppo ancora non sono stati abrogati dalla maggior parte dei Stati membri del Commonwealth.

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Apre il Consultorio online per i Rifugiati LGBTI

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International Support – Human Rights in collaborazione con Ilaria Arbore, apre uno sportello finalizzato sostegno dei rifugiati LGBTI del Kenya ed in altri paesi
africani . Ilaria Arbore ha frequentato per un anno il corso di Consulting dell’Istituto Gestalt di Bologna, ha alle spalle 4 anni alla facoltà di Giurisprudenza, metterà a disposizione la sua professionalità a tutti quelli che ne avranno bisogno. Il servizio online è totalmente gratuito e anonimo.

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Una nuova cultura sociale della Migrazione

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L’associazione International Support – Human Rights vuole ricordare che è il momento di attuare un cambiamento sulle politiche di immigrazione e sulla gestione dei programmi sociali gestiti da ONG e dalle cooperative, il 2016 è stato un anno tumultuoso: i risultati elettorali e gli scontri politici, il referendum della Brexit, un’economia globale nervosa e una serie di attacchi estremisti che hanno influenzato i movimenti migratori e il modo in cui i paesi hanno risposto. Questo contesto ovviamente coinvolge tutti i Rifugiati anche quelli LGBTI, a volte messi in ombra perché una minoranza.

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L’attivista Kasha Nabagesera denuncia l’omofobia di un governo che ha cercato di imporre il carcere a vita alle persone omosessuali

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Kasha Jacqueline Nabagesera è un’attivista lesbica ugandese che combatte per i diritti della comunità LGBT e dice: “Quello che sto facendo ora è proibito”, “questa intervista è illegale, sto commettendo un crimine. La polizia potrebbe arrestarmi e mettermi in prigione”.

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EVENTS, JOBS AND PROJECTS CARRIED OUT BY ‘INTERNATIONAL SUPPORT – HUMAN RIGHTS’ 2014/16

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We would like to provide a brief summary of all the initiatives and projects carried out by our association ‘International Support – Human Rights‘ from its foundation in 2014 to 2017, thanks to your help and support too. Our activities officially started out in July 2014, when we organised an event in Rome, with Circolo Mario Mieli to raise awareness on Uganda.

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Prigione per i 17 rifugiati ugandesi che protestano in Kenya

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In questo articolo International Support – Human Rights torna a parlare dei Rifugiati LGBTI in Kenya e non porta buone notizie. Diciassette rifugiati LGBTIQ sono stati incarcerati per un mese a seguito delle proteste contro i maltrattamenti subiti da alcuni profughi ugandesi, che erano fuggiti in Kenya per sottrarsi alla violenza omofobica nel loro paese. L’Uganda è ancora intollerante con le persone omosessuali e questo porta molte persone gay a lasciare le propri terre per trovare un po’ di respiro altrove.

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